top of page

La Scienza come agente di trasformazione sociale



Investire nell’educazione dei bambini ancor prima della loro nascita affinché una volta nati possano essere iscritti a programmi educativi e proseguire gli studi in scuole dove si utilizzano metodi scientifici. È questa la straordinaria intuizione di Miguel Nicolelis.


Ospite a 21 Minuti 2012, Miguel Nicolelis è un neuroscienziato che con i suoi studi ha dimostrato come la scienza possa essere considerata agente di trasformazione sociale e di liberazione. Il suo lavoro rispecchia appieno la visione più ampia della salute così come intesa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questa non si limita, infatti, alla sola assenza di malattia, ma comprenda anche il benessere fisico, mentale e sociale e l’importanza di affrontare le disuguaglianze nell’accesso a servizi sanitari di qualità.


Nato in Brasile, Nicolelis sa bene come le disuguaglianze economiche e sociali siano strettamente legate alla mancanza di capacità e di opportunità per le persone di raggiungere le informazioni e la conoscenza. E, con esse, la felicità e il benessere. Per questo, il suo lavoro è un esempio pratico e di successo che, attraverso la scienza, ha trasformato le sorti dell’infanzia di un’intera zona ad alto rischio del Brasile: Natal.


Ed è proprio nella periferia di Natal, a Macaiba, che Nicolelis ha dato vita a un istituto in grado di accogliere donne incinte dove prendersi cura di loro e dei loro nascituri applicando gli studi del premio Nobel James Heckman secondo cui il miglior investimento, in termini economici e di risorse umane, è quello di investire nei primissimi anni di vita di un essere umano, dalle cure prenatali ai primi anni di pediatria.



È per questo che, nel corso degli anni, Nicolelis si è dedicato a trasformare la vita dei bambini più poveri, gli "intoccabili" del Brasile perché destinati ai margini della società, creando il primo sistema educativo che inizia proprio nel ventre materno. Nicolelis ha deciso di prendersi cura dell’educazione dei bambini ancora prima che nascano, offrendo cure prenatali a migliaia di donne. Perché è proprio nel grembo materno, durante la gravidanza, che nasce il cervello umano e si creano le connessioni tra miliardi e miliardi di neuroni. La scoperta straordinaria consiste proprio nel mettere le donne nelle condizioni più idonee per dare vita a un cervello ben organizzato. E tutto questo affinché una volta nati, questi bambini possano diventare esseri umani felici, protagonisti della loro educazione. Come? Venendo iscritti a programmi educativi di qualità e proseguendo gli studi in scuole dove gran parte del programma scolastico è dedicato alla scienza. Un vero e proprio campus per cervelli destinato a ospitare i bambini dal momento della nascita fino al raggiungimento della scuola superiore. Per Nicolelis, in definitiva, dare alle persone la possibilità di un potenziale neurobiologico, ovvero un cervello funzionante, significa dare loro strumenti per raggiungere la cosa più importante nella vita umana: la felicità.


L’appassionante discorso di Nicolelis abbraccia completamente la mission di Fondazione Patrizio Paoletti: l’importanza della ricerca in campo neuroscientifico educativo e didattico e la centralità del suo orientamento alla pratica di un miglioramento individuale e globale delle risorse positive dei bambini e degli adulti, per orientare la collettività verso il benessere e la pace.


50 visualizzazioni0 commenti

Comments


bottom of page