
Tristram Stuart
La Spirale
"Non pretendo che tutti rinuncino a qualcosa, si mettano a coltivare un orto o a fare conserve. Possono farlo, ma non è essenziale. La prima regola è: se compri cibo, non buttarlo."
Un ragazzo impegnato personalmente contro lo spreco alimentare. Convinto sostenitore che la salvezza del pianeta risieda in un'adeguata redistribuzione del cibo, non perde occasione per divulgare le sue conoscenze. Un attivista instancabile che denuncia l'enorme dispendio di risorse al quale assistiamo quotidianamente attraverso immagini forti, dati inconfutabili e semplici racconti. Un metodo efficace per aprire gli occhi al mondo.
CHI È TRISTRAM STUART
Tristram Stuart nasce a Londra nel 1977. E' un ragazzo biondo e alto, particolarmente in forma eppure si nutre di ciò che viene scartato nella spazzatura, o meglio di ciò che viene "sprecato". Studente di letteratura inglese all'Università di Cambridge, già all'epoca selezionava i suoi pasti dai cassonetti di Saisbury's, una catena inglese di grandi supermercati.
È un attivista per l'ambiente e un militante freegan, un movimento di protesta contro lo stile di vita consumistico che crede nel recupero degli scarti. Oggi vive in una fattoria nella foresta di Ashdown con la moglie, coltiva un orto, alleva maiali e si dedica all'apicoltura, pur restando fedele alla filosofia freegan.
I suoi due libri hanno trovato posto sugli scaffali di tutto il mondo. Il primo del 2006, intitolato "The bloodless Revolution: radical vegetarians and the discovery of India", è uno studio sulla storia del vegetarianesimo mondiale. Il secondo del 2009, intitolato "Waste: Uncovering the Global Food Scandal", è il libro rivelazione. Nel testo Stuart denuncia i paesi occidentali di sprecare esattamente la metà degli alimenti e sostiene che se tale problema venisse affrontato seriamente, tanti altri se ne risolverebbero in modo consequenziale. Limitando le dispersioni, sostiene Stuart, avremmo bisogno di meno terreni da coltivare, abbatteremmo meno alberi, impiegheremmo meno acqua per irrigare e ci sarebbe meno C02 prodotta dai trasporti e dalla trasformazione degli alimenti. Non ultimo, dichiara Stuart, si affronterebbe il problema sociale dell'uguaglianza e sicuramente si comincerebbe a risolvere quello della fame. Per la sua battaglia Tristram, ha vinto un premio internazionale per l'ambiente: il Sophie Prize 2011. Stuart ha anche ideato un evento "Feeding the 5000" durante il quale vengono serviti piatti interamente cucinati con ingredienti che altrimenti sarebbero stati sprecati. Se più di un quarto degli alimenti acquistati finisce nella spazzatura, lo spreco di cibo rappresenta, secondo Stuart, la leva della grande crisi ambientalistica mondiale del nostro tempo.



