
Romina Piccolotti
La Tempra
"La difesa dell'essere umano, della sua dignità, dei suoi diritti umani inevitabilmente implica la difesa della terra. E la difesa della terra è la difesa dell'essere umano."
Diretta, decisa e ambiziosa, è convinta che l'ambiente sia un bene pubblico. Avvocato ambientalista e attivista per i diritti umani dedica tutta la sua energia per favorire la democrazia e migliorare l'ambiente. Il suo scopo è promuovere un'agenda ambientale ampia, seria, partecipativa e strettamente vincolata dai diritti umani. Una donna che non resta a braccia conserte, scavalca le critiche e lottando, porta avanti la sua battaglia.
CHI È ROMINA PICCOLOTTI
Romina Picolotti si laurea con lode in legge all'Università di Cordoba in Argentina e si specializza in Diritto Internazionale con un master all'American University negli Stati Uniti. Sin dall'inizio della sua carriera, si occupa del tema dei diritti umani estendendo il suo lavoro al di là dei confini della sua terra. Lavora con organismi internazionali e multilaterali come l'ONU e l'OEA (Organizaciones de los Estados Americanos). Nel 1995 fa parte di una squadra internazionale di esperti in diritti umani in Cambogia al fine di ristabilire l'integrità giuridica del paese dopo un lungo periodo di violazioni delle norme. Ma il suo attivismo, affonda le radici proprio nella sua patria e nella sua storia familiare. Suo nonno fu detenuto durante l'ultima dittatura militare argentina e suo padre, avvocato, fu un noto difensore per i diritti umani.
A soli ventotto anni nel 1999 fonda a Cordoba il "Centro de Derechos Humanos y Ambiente" (CEDHA), un'organizzazione non governativa il cui obiettivo è costruire una relazione più armonica tra l'ambiente e le persone. Una delle priorità del centro è migliorare l'accesso alla giustizia per le vittime di violazioni di diritti umani generati dal degrado ambientale o dalla gestione non sostenibile dei ricorsi naturali.
Per questa sua capacità di avvicinare il tema dell'ambiente all'ambito sociale, incrementando la partecipazione e l'accesso all'informazione, nel 2006 ottiene il Sophie Prize per l'ambiente; con riferimento a un caso di aiuto concreto, in cui Romina ha rappresentato e difeso le comunità argentine danneggiate a causa della costruzione di due cartiere a ridosso del fiume Uruguay.
L'avvocatessa ha ricevuto anche un altro premio: il Peter Ciccino {2002) per l'eccezionale contributo alla salvaguardia dell'interesse pubblico internazionale ed aver difeso i diritti umani delle popolazioni indigene in Nicaragua, sulla costa atlantica, sovrastate dalla presenza di imprese private.
È stata Ministro per l'Ambiente in Argentina nel corso di due presidenze, dal luglio 2006 al dicembre 2008. Inoltre, è autrice di numerose pubblicazioni, in cui approfondisce il binomio tra diritti umani e medio ambiente.