
Josefa Idem
la Motivazione
"Motivazione è cercare e riuscire ad abbattere le barriere mentali, indagare ed abbattere i propri limiti."
Nella storia dello sport italiano non c’è un’altra donna come lei: una campionessa che ha scelto la bandiera italiana e che a colpi di pagaia, ha portato lo scafo della sua canoa a vincere il maggior numero di titoli di Campionati del Mondo e Olimpiadi in discipline individuali. E tutto questo senza rinunciare a fare figli, ad occuparsi degli altri, a scrivere sui giornali e a fare politica nel territorio. Il cammino delle donne è una Lunga Marcia con molti Timonieri. Josefa è una di loro, e la sua storia è destinata a ispirare generazioni di donne.
CHI È JOSEFA IDEM
Josefa Idem nasce nel 1964 a Goch, in Germania. A undici anni inizia a praticare la canoa. Nel 1984 vince il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles. Fino al 1989 partecipa ai Campionati mondiali e ai Giochi olimpici della sua disciplina come atleta tedesca. Nel 1988 si trasferisce in Italia. L’anno successivo incontra Guglielmo Guerrini, che sceglie come allenatore, che sposerà nel 1990 e da cui avrà due figli. Nel 1992 ottiene la cittadinanza italiana e inizia a gareggiare per il tricolore. La sua impressionante ascesa viene coronata dalle medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney, nel 2000. Josefa Idem è la donna che nella storia dello sport italiano ha vinto di più in una disciplina individuale. E al momento è anche la prima ed unica donna nella storia della Canoa italiana ad aver vinto un Campionato Mondiale e un’Olimpiade. Il suo palmarès, fra Giochi olimpici e Campionati mondiali, comprende 6 ori, 11 argenti e 9 bronzi, a cui si aggiungono gli 8 ori, i 2 argenti e i 2 bronzi vinti agli Europei. Ha vinto due Coppe del Mondo ed è arrivata prima in 45 gare di Coppa del Mondo. In Italia, domina la scena nazionale con 34 titoli vinti in 11 anni, sia in singolo che in equipaggio. Incinta di 10 settimane, si piazza terza ai Campionati mondiali del 1994 e tre mesi dopo il parto centra la qualificazione olimpica per Atlanta 1996, dimostrando che le atlete possono essere operative immediatamente dopo il parto, anche allattando. Ma Josefa Idem non è solo una campionessa, è anche una persona attenta alla società, impegnata attivamente nella politica dello sport e nel sociale. Dal 2001 al 2007 è Assessore allo Sport del Comune di Ravenna. È testimonial di diverse campagne di sensibilizzazione, fra cui quella per AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla e quella nel 2002 per la Campagna per la Donazione di organi della Regione Emilia-Romagna. Dal 2005 collabora con La Gazzetta dello Sport. Dal 2007 è membro della Commissione Scientifica per la Vigilanza e il Controllo sul Doping per la tutela della Salute nelle Attività Sportive del Ministero della Salute. Nello stesso anno pubblica l’autobiografia dal titolo Controcorrente (Sperling & Kupfer). Dello sport ha detto: “Allenarsi è non perdere tempo e rendere al massimo: è in questo momento che si preparano le prestazioni.” e “Le sconfitte naturalmente bruciano, ma sono anche un’ottima opportunità per imparare e fare meglio la volta dopo. Sulla sua discesa in campo politico, ha detto: “Polemizzare con e per i fatti serve a poco. Bisogna combattere le cause scatenanti. Questo si chiama impegno politico.”



