
Andeisha Farid
Il Khak (“sentire il mondo come la propria patria”)
"Insegniamo ai nostri bambini come vivere in pace, amore, tolleranza e armonia."
La sua carriera è iniziata molto presto: stava ancora studiando e già si prodigava per le mamme e i bambini afgani con cui si trovava a convivere nel campo profughi in Pakistan. Giovanissima, ha creato una sua ONG che oggi gestisce con risorse occidentali 10 orfanotrofi. Sono piovuti premi e onorificenze, serate di gala in suo onore, e probabilmente è diventata un bersaglio per chi non vuole cambiare le cose nel suo paese. Ma lei tira diritto, il suo obiettivo è garantire ai bambini di poter esercitare il diritto di decidere il proprio futuro, probabilmente il diritto più importante.
CHI È ANDEISHA FARID
Andeisha Farid nasce nel 1983 a Farah, in Afghanistan, figlia di un ufficiale. A quattro anni, insieme ai genitori e ai cinque fratelli e sorelle, abbandona il paese devastato dalla guerra civile e dall’invasione sovietica. La sua prima infanzia si svolge nei campi profughi in Iran, senza acqua potabile, senza scuole, senza nulla di nulla. I genitori decidono di mandare Andeisha a studiare in Pakistan. Qui trascorre sei anni in un pensionato all’interno di un campo profughi. Durante questo periodo, prende la decisione di essere d’aiuto alle madri e ai bambini afgani che non hanno la possibilità di studiare. Nel 2002 Andeisha Farid si sposta a Islamabad per intraprendere gli studi universitari. In questo periodo inizia a lavorare con una comunità afgana locale, prima come insegnante, e poi come amministratore e portavoce. Lavora con un’associazione no profit che in collaborazione con Charity Help International lancia il Child Sponsorship Program, e ben presto ne diviene il coordinatore. Dopo aver condotto il programma con successo, nel 2007 rientra a Kabul e dà vita a Afghan Child Education and Care Organization (AFCECO). Oggi l’AFCECO gestisce 7 orfanatrofi in Afghanistan, 2 in Pakistan, una scuola femminile e una serie di centri di formazione sparsi nel paese. La sua rete di appoggi conta partner internazionali negli Stati Uniti, in Italia e in Australia. Nel 2008 Andeisha Farid partecipa al progetto di formazione di Goldman Sachs 10,000 Women, grazie al quale migliora le proprie competenze in campi gestionali e finanziari. Dopo questo training, decide di avvalersi di un manager finanziario per gestire le risorse in modo più efficace. Attualmente sta perfezionando lo studio delle lingue Dari, Inglese, Pashto e Urdu. È impegnata attivamente nel garantire un flusso costante di donazioni, con l’obiettivo di far crescere il numero di bambini assistiti. In un paese sconvolto da decenni di guerre, Andeisha Farid si muove con determinazione, e ogni giorno è in prima linea nella ricostruzione e nell’educazione delle nuove generazioni. Oltre a fornire cibo e un tetto caldo, nelle strutture AFCECO infatti si incoraggiano i valori della tolleranza, dello studio e della convivenza civile. Forse qualcuno di questi ragazzi diventerà un leader dell’Afganistan del domani. Nel marzo 2010 Andeisha Farid è a Washinton per ritirare il premio Vital Voices: è un piccolo trionfo, viene ricevuta da Michelle Obama, Hillary Clinton la cita in un discorso, viene invitata in prima serata sul canale tv NBC, e The Huffington Post scrive di lei.



