
Giacomo Campiotti
le Storie
"Quando il gioco si fa duro, bisogna decidere se rinunciare ai propri sogni
o proseguire sulla strada che porta ad essi."
Il regista è prima di tutto uno che ha il talento di convincere i produttori che hanno bisogno del suo film per fare cassetta, e di lui per girarlo. Le storie di Campiotti sono spezzoni di vita vissuta, ricordi, storie che hanno qualcosa da insegnare. Campiotti, formatosi con Monicelli e Olmi, ha realizzato film molto diversi fra loro, dal prodotto televisivo al film impegnato. Ma al di là dei linguaggi e dei generi del cinema, ciò che gli sta a cuore sono le storie, una merce di cui è sempre in caccia. Forse potremmo correggere la prima frase: il regista è prima di tutto un cacciatore di storie.
CHI È GIACOMO CAMPIOTTI
Giacomo Campiotti nasce a Varese nel 1957. Si laurea in Pedagogia all'Università di Bologna. Lavora per diversi anni nel teatro di piazza, in giro per l’Italia e all’estero. Lavora come aiuto regista di Mario Monicelli nelle pellicole Il Marchese del Grillo (1981), Speriamo che sia Femmina (1986) e I Picari (1987). Frequenta il gruppo Ipotesi Cinema, ideato da Ermanno Olmi a Bassano del Grappa. Nel 1983 realizza per RaiUno il suo primo apprezzato cortometraggio, Tre Donne, a cui seguirà La Bomba (1985) e Ritorno al Cinema (1986). Nel 1989 esordisce nel lungometraggio con Corsa di Primavera, che racconta la vita di provincia attraverso gli occhi dei bambini. Il film viene presentato con successo alla Settimana della Critica alla Mostra del cinema di Venezia, e vince il Festival di Giffoni come miglior film. Come Due Coccodrilli, con Giancarlo Giannini, Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio, è del 1994. La pellicola, uscita in sordina nelle sale italiane, diventa ben presto un caso, vincendo numerosi premi e ottenendo la nomination come miglior film straniero ai Golden Globes del 1996. Nel 1999 esce, scritto e diretto da Campiotti, Il Tempo dell’Amore, una coproduzione anglo-francese che racconta una storia d’amore in tre diversi momenti storici e geografici. Nel 2002 firma la regia della miniserie tv Zivago, una coproduzione anglo-statunitense con un cast d’eccezione: Keira Knightley, Sam Neill e Hans Matheson. Il film viene trasmesso con successo in numerosissimi paesi. Nel 2005 torna al cinema con Mai Più Come Prima, un film che affronta i temi della morte, della disabilità e dell’incomunicabilità fra adulti e adolescenti. Nel 2007 firma la regia del film tv L’Amore e la Guerra con Daniele Liotti e Martina Stella, e porta al successo Giuseppe Moscati – L’Amore che Guarisce, con Giuseppe Fiorello nel ruolo del protagonista, un medico napoletano che dedicò la sua vita alla cura dei malati meno abbienti e divenne Santo. Il film si aggiudica il Premio Maximo Award come Miglior Prodotto e Miglior Produzione internazionale al Roma Fiction Fest del 2007, convince la critica e conquista le platee televisive. Lo stesso successo si ripete con la miniserie Rai Bakhita (2009), che si avvale del sorprendente esordio della senegalese Fatou Kine Boye e delle interpretazioni di Stefania Rocca, Fabio Sartor, Francesco Salvi ed Ettore Bassi. Nel 2009 firma la regia del film Il Sorteggio, con Giuseppe Fiorello protagonista nel ruolo di Tonino Barone, un giovane operaio della Fiat estratto a sorte come giurato popolare al primo processo alle Brigate Rosse del 1977.



