
Emilio Bizzi
Il Paradigma
“Forse se fossi cresciuto in una famiglia di industriali o di avvocati avrei fatto cose del tutto diverse. Chi può dirlo?.”
Quando si iscrive alla scuola di Medicina a Roma la parola neuro-scienza non esiste. Oggi è professore al MIT e ricercatore presso l'Istituto McGovern for Brain Research. I suoi studi si focalizzano sul controllo dei movimenti, della memoria e l’organizzazione del pensiero. La sua passione per la ricerca, lo guiderà nelle scelte professionali di tutta una vita. Ma ammette di aver vissuto contesto socio-politico favorevole, che riconosceva cioè nello studio e nella scienza dei valori primari.
CHI È EMILIO BIZZI
Emilio Bizzi nasce nel 1933. È un neuroscienziato. Si laurea all’Università di Roma nel 1958 e dieci anni dopo ottiene un dottorato di ricerca presso l'Università di Pisa. Attualmente è professore al MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha ricoperto diversi ruoli compresi quelli di presidente del Dipartimento di Brain e Scienze Cognitive (1986-1997), e direttore del Collegio Whitaker di Scienze della Salute, Tecnologia e Gestione (1983-1989).
E’ membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze e dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze. Nel 1998 viene eletto all'Accademia dei Lincei a Roma, nel 2001 nominato ricercatore presso l'Istituto McGovern for Brain Research. Nel 2004 gli viene conferita una laurea "honoris causa" in Ingegneria Biomedica dall’Università di Genova e l’anno seguente è eletto all’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale.
Ha vinto premi sia per la sua ricerca sia per il suo lavoro accademico tra cui il premio Alden Spencer, la Hermann von Helmoltz Award for Excellence in Neuroscienze e il Premio Empedocle. Nel 2005 riceve dal Presidente della Repubblica Italiana la medaglia d’oro per i contributi scientifici e l’anno seguente viene eletto Presidente dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze. E'autore di numerose pubblicazioni, compresi libri di testo, articoli di giornale, recensioni e abstract.
L’interesse primario di Bizzi è comprendere come il cervello controlla i movimenti volontari, cioè come il sistema nervoso centrale traduce l’intenzione in attivazione muscolare. Questo lo porta a concentrarsi su due questioni correlate: come fa il cervello a gestire l'enorme complessità di informazioni richieste anche per i movimenti più semplici? E come fa il cervello a generalizzare l’apprendimento quando impara un lavoro nuovo? Le indagini che svolge da qualche anno sui moduli muscolari potrebbero portare a modelli estremamente avanzati per la riabilitazione. Inoltre il suo laboratorio collabora con i neurochirurghi per sviluppare una nuova generazione di protesi neuronali.



